Claudio Cipolletti

sabato 5 novembre 2022

Vestigium 1 - Pozzo del Sale




Saggar firing cm 30x40

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Vestigium 1/25



Saggar firing cm 10x15

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L'artista

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The hope of the future is placed in the will of young people not to be sucking the brain from "paper figures".
Claudio Cipolletti è nato a Grottolella (AV) nel 1965. Ha conseguito la Maturità d'Arte Applicata in Ceramica presso l'Istituto Statale d'Arte di Avellino e in seguito la Licenza in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli; Allievo dello Scultore Augusto Perez; Abilitato all’insegnamento di "Discipline Plastiche, Scultoree e Scenoplastiche", “Educazione Artistica" e "Disegno e Storia dell'Arte"; Ha insegnato in diversi Istituti della provincia di Bolzano e all'Istituto Superiore di Capodimonte in Napoli; Tuttora è docente di Discipline Plastiche, Scultoree e Scenoplastiche all'ISISS De Luca di Avellino; Ha collaborato con diversi Artisti e Tecnici di fama Internazionale; Ha partecipando con le proprie opere a diverse manifestazioni Nazionali ed Internazionali; Ha conseguito premi in diversi concorsi e mostre; Molti suoi pezzi fanno parte di collezioni private e altri sono presenti in alcuni Musei Nazionali; Da diversi anni opera nel settore privato e pubblico realizzando corsi di formazione e specializzazione nel settore della Ceramica; Attualmente vive ed opera a Grottolella (AV).
Visualizza il mio profilo completo

Concorsi, Premi e Mostre recenti

Mostra Rassegna d’Arte “Artisti a Castello” – Dir. Artistico - Grottolella (AV) – Castello Carafa – 1/14 Marzo 2010

Mostra XXIV Collettiva d’Arte Ceramica: “Prima Pagina” - Genova – Palazzo Ducale - 23 Aprile/2 Maggio 2010

Mostra Collettiva d’Arte Ceramica
Celle Ligure (SV) – “Il Tondo” – 15/23 Maggio 2010

Premio-Mostra Concorso Internazionale “Rakuriosi”
Faenza (RA) – La Cartiera – 22/23 Maggio 2010 – 1° Premio

Mostra Collettiva d’Arte “Mithra sol invictus”
Santa Maria Capua Vetere (CE) – Museo Archeologico - 29 Maggio/30 Giugno 2010

Mostra Collettiva d’Arte Ceramica
Salerno – Museo Città Creativa - 22 Maggio/22 Luglio 2010

Mostra Collettiva d’Arte Ceramica
Savona – Giardini Prol. a Mare – 15/25 Luglio 2010

Mostra Rassegna d’Arte “Artisti a Castello”
Grottolella (AV) – Castello Carafa-Caracciolo – 1/14
Settembre 2010

Mostra/Performance - “Argillà”
Faenza (RA) – Piazza del Popolo – 4/5 Settembre 2010 –
Installazione “2012”

Premio-Mostra Concorso Internazionale “Rakuriosi”
Roma – Associazione Culturale “Victoria” – 25/26 Settembre 2010 – Premio speciale

Mostra Rassegna d’Arte Ceramica “Creatività Ceramica Italiana - Tante tradizioni e pratiche in una”
Vilnius (Lituania) – Galleria “Lietuvos Dailininku Sajungos Galerija” – 15/22 Novembre 2010

Mostra Rassegna d’Arte “Natale con l’Arte” – VI edizione
Atripalda (AV) – Galleria “Location” – 16 Dicembre 2010/08 Gennaio 2011

Premio-Mostra Concorso Nazionale “Donato Massa”
Pietrastornina (AV) – Museo della Ceramica - 19 Dic. 2010/2 Gen. 2011 - 4° Premio Donato Massa

Mostra Rassegna d’Arte Ceramica “Creatività Ceramica Italiana - Tante tradizioni e pratiche in una”
Fano (PU) – Galleria “Art Gallery Santa Teresa” – 1/30 Gennaio 2011

Mostra Rassegna d’Arte Ceramica
Atripalda (AV) – Chiesa di San Nicolò e Santa Monica - 14/21 Marzo 2011

Mostra Collettiva d’Arte
Avellino – Galleria “Art Gallery” – 15/31 Maggio 2011

Mostra XXV Collettiva d’Arte Ceramica: “C’era una volta il 33 giri” - Genova – Palazzo Ducale – 19 Aprile/15 Maggio 2011

Mostra Collettiva d’Arte Ceramica
Celle Ligure (SV) – Fornace “Il Tondo” – 28 Maggio/26 Giugno 2011

Premio-Mostra Concorso Internazionale “Festa Raku”
Urbino – Corte della Miniera – 02/03 Giugno 2011 – 2° Premio

Mostra Collettiva d’Arte Ceramica
Savona – Giardini Prolungamento a Mare – 06/17 Luglio 2011

Mostra Collettiva d’Arte Raku
Roma – Galleria “Margutta 51 Art Gallery” – 24 Giugno/01 Luglio 2011

Premio-Mostra Concorso Internazionale “Rakuriosi”
Roma – Associazione Culturale “Victoria” – 25/26 Giugno 2011 - 2° Premio

Premio-Mostra Concorso Internazionale “Art&Shop – Artisti e Ceramisti raccontano il millennio” - 1° Premio
Cava dei Tirreni (SA) – Bla Bla – 23 Luglio/21 Agosto 2011

Mostra Collettiva d’Arte “ Pittura e Ceramica Creativa”
Sant’Angelo dei Lombardi (AV) – Castello Longobardo – 10/31 Agosto 2011

Rassegna d’Arte “SalamandRaku” – Direttore Artistico
Grottolella (AV) – Castello Carafa – 1/3 Settembre 2011

Mostra Personale "Forma Mentis"
Grottolella (AV) - Palazzo Pellegrini - 1/15 Settembre 2011

Mostra Collettiva d’Arte “Solidarte”
Napoli – Castel dell’Ovo – 01/10 Dicembre 2011

Mostra Collettiva d’Arte “Art Shopping for Christmans”
Roma – Galleria Spaziottagoni – 03/10 Dicembre 2011

Mostra Collettiva “Festival dell’Artigianato”
Cava dè Tirreni – Teatro Comunale – 02/05 Dicembre 2011

Mostra Concorso Internazionale “I Re Magi”
Grottaglie (TA) – Castello Episcopio – 04 Dicembre 2011 / 08 Gennaio 2012

Mostra Personale "Raku 3C"
Montella (AV) - Villa De Marco - 28 dic./06 Gen. 2012

Mostra Collettiva d’Arte Ceramica
Savona – Galleria Il Gabbiano – 30 marzo/15 aprile 2012

Mostra Collettiva d’Arte Ceramica “Ceramica in Celle”
Celle Ligure (SV) – Sala Municipale – 31 marzo/15 aprile 2012

8° Rassegna Internazionale Ceramica Contemporanea “Albissola Città d’Arte e Ceramica”
Albissola Marina (SV) – Sala Municipale – 26 maggio/10 giugno 2012

Mostra Collettiva d’Arte Ceramica
Celle Ligure (SV) - Art Gallery Il Tondo – 31 maggio/17 giugno 2012


Mostra XXVI Collettiva d’Arte Ceramica: “ComeQuandoFuoriPiove”
Genova – Palazzo Ducale – 21 giugno/01 luglio 2012

V° Biennale Internazionale d’Arte di Montecarlo
Montecarlo – Hotel de Paris - 28 giugno/02 luglio 2012

Mostra Collettiva d’Arte Ceramica
Savona – Giardini Prolungamento a mare – 11/12 luglio 2012

Mostra Collettiva d'Arte
Teora (AV) - Pinacoteca Comunale - 03/21 agosto 2012

Mostra Collettiva d’Arte raku
Faenza (RA) – Palazzo Gessi – 31 agosto/02 settembre 2012

Premio "Armando Gill" per la comunicazione
Grottolella (AV) – Sala Consiliare – 02 settembre 2012

Mostra Collettiva "La Ceramica di Natale"
Albissola Marina (SV) - Pozzo Garitta - 01/16 dicembre 2012

Mostra Collettiva d’Arte Ceramica: “ Ceramica Oggi ”
Grottolella (AV) – Cantine Terranera – 23 dicembre 2012/08 gennaio 2013

Biennale Internazionale d’Arte di Palermo
Palermo – Villa Malfitano Whitaker – 10 gennaio/03 febbraio 2013

Mostra XXVII Collettiva d’Arte Ceramica: “Domino”
Genova – Palazzo Ducale – 24 maggio/09 giugno 2013

Mostra Collettiva d’Arte Ceramica
Celle Ligure (SV) - Art Gallery Il Tondo – 16 giugno/01 luglio 2013

Mostra Collettiva d’Arte Ceramica
Savona – Giardini Prolungamento a mare – 12/28 luglio 2013

Mostra Personale
Altavilla Irpina (AV) – ex Convento Virginiani – 04/19 agosto 2013

Mostra Collettiva d’Arte: "4+1"
Calitri (AV) – Casa dell'ECA – 06/11 agosto 2013

Mostra Concorso Internazionale Ceramica
Ariano Irpino (AV) – Chiesa di S. Maria della Pace – 26/28 agosto 2013

Mostra Collettiva d’Arte
Villamaina (AV) – ex Chiesa di S. Francesco – 23/27 agosto 2013

Mostra Collettiva d’Arte: “Artisti Contemporanei”
Avellino – Galleria L'Approdo – 20 dicembre 2013/10 gennaio 2014

Mostra Collettiva d’Arte: “Presepi d'Italia”
Massa Martana (PG) – Centro Storico – 24 dicembre 2013/06 gennaio 2014

IV Biennale D'Arte Ceramica Contemporanea Cerreto Sannita (BN) - MARCON - 27 settembre 2014/06 gennaio 2015

Mostra Collettiva Scultura Ceramica Contemporanea in Italia - Roma - GNAM - 12 marzo 2015/06 giugno 2015

Mostra Collettiva Scultura Ceramica Contemporanea Cerreto Sannita ( BN ) - Museo MArCon - 16/31 maggio 2015

Mostra Premio d'Arte Internazionale San Lorenzo Maggiore (BN ) - Sede Comunale - 7/9 agosto 2015

Mostra Personale - Sala espositiva Istituto Caselli Capodimonte (NA) - 1/15 giugno 2019

Workshop recenti


Workshop Raku - “Artisti a Castello”
Grottolella (AV) – Castello Carafa-Caracciolo – 1/3 settembre 2009

Workshop Raku - “Argillà”
Faenza (RA) – Piazza del Popolo – 4/5 settembre 2010 – Installazione “2012”

Workshop Raku - “Laboratorio di pittura e ceramica creativa”
Sant’Angelo dei Lombardi (AV) – Castello Longobardo – 10/11 agosto 2011

Workshop Raku - “SalamandRaku”
Grottolella (AV) – Castello Carafa-Caracciolo – 1/3 settembre 2011

Workshop Raku
Grottolella (AV) – Castello Carafa-Caracciolo – 20/21 novembre 2011

Workshop Raku - “Festival dell’Artigianato”
Cava dè Tirreni (SA) – Teatro Comunale – 02/05 dicembre 2011

Workshop Raku - “Maninarte”
Avellino – Piazzetta Via Scandone – 12 maggio 2012

Workshop Raku - “Art Saman”
Apricena (FG) – Comunità Saman – 25 Giugno 2012

Workshop Raku
Ariano Irpino (AV) – Liceo Artistico G. Dorso – 06/07 febbraio 2013

Workshop Raku
Carife (AV) – Ceramiche Brancaterra – 16/18 marzo 2013

Workshop Raku - "Irpinia mon amour"
Villamaina (AV) – Piazza Risorgimento – 26/28 agosto 2013

Workshop Raku
Altavilla Irpina (AV) – Studio Di Nardo – 21 settembre 2013

Workshop Raku Capodimonte (NA) - Istituto Caselli - 10 giugno 2018

Workshop Raku Capodimonte (NA) - Istituto Caselli - 06 giugno 2019

Workshop Raku Sessa Aurunca (CE) - Sulle Orme degli Aurunci - 13 e 14 luglio 2019

Workshop Raku Sessa Aurunca (CE) - Sulle Orme degli Aurunci - 12 settembre 2022

Riflessioni sulla ceramica

"Fin dall’antichità la Ceramica ha accompagnato quotidianamente la vita dell’uomo. Una serie infinita di forme e oggetti riflettono la straordinaria tecnica raggiunta nel corso dei secoli dalle Civiltà che si sono succedute. Oggi la sperimentazione nell’ambito della ceramica ha portato a dei risultati tecnici ed estetici eccezionali. Basti pensare che ormai le più quotate aziende del settore migliorano i loro prodotti attraverso lo studio delle caratteristiche delle diverse argille, creandone di nuove non reperibili in natura che hanno permesso a molti artisti di realizzare le proprie creazioni, con le più svariate tecniche. Ma mentre il progresso va avanti e si acquisiscono conoscenze, il rischio potrebbe essere quello di non valorizzare abbastanza tutto ciò che i nostri antenati ci hanno tramandato riguardo alle tecniche di costruzione e di cottura della ceramica. Quindi si alle innovazioni ma senza perdere di vista le tradizioni". C. C.

La tecnica raku

Il raku è una tecnica di origine giapponese, nasce in sintonia con lo spirito zen che esalta l'armonia presente nelle piccole cose e la bellezza nella semplicità e naturalezza delle forme. Il termine raku significa letteralmente " gioia di vivere ". Anche se questa definizione non è in relazione con le origini dell'arte raku, descrive molto bene la sensazione che si ha durante la pulitura dei pezzi subito dopo la riduzione cioè quando il pezzo che prende vita. L'origine del raku è legata alla cerimonia del tè: un rito, realizzato con oggetti poveri tra i quali il più importante era la tazza. Le sue dimensioni erano tali da poter essere contenuta nel palmo della mano. L'invenzione della tecnica raku è attribuita ad un artigiano coreano di nome Chojiro, che la sviluppò per poter più facilmente creare le ciotole per la cerimonia del tè. La tecnica raku è stata introdotta recentemente nel mondo occidentale. L'effetto decorativo, con riflessi metallici e craquelè, la singolarità del processo, dove l'oggetto è estratto incandescente dal forno, ne fanno una tecnica decisamente emozionante, che stravolge il metodo ceramico classico. Durante il processo raku il pezzo subisce un forte shock termico; è quindi necessario utilizzare un'argilla robusta e refrattaria. Questo tipo di terra ha al suo interno dei granelli si sabbia (chamotte) che diminuiscono il grado di contrazione, evitando così la probabilità di frattura. La prima cottura viene effettuata ad una temperatura tra gli 850° C e i 1000° C a secondo del tipo di argilla usata. La seconda cottura invece, la cottura raku, avviene dopo la smaltatura del pezzo in un apposito forno dove la temperatura sale fino a 920°-950° C. A questo punto il pezzo ancora incandescente viene estratto con apposite pinze dal forno e rinchiuso in un contenitore metallico contenente materiale combustibile (foglie, giornali, segatura, ecc.) che oltre a bruciare soffoca anche il pezzo provocando una grossa riduzione. L'oggetto viene poi estratto dal contenitore e immerso nell'acqua, dopodichè viene ripulito dai segni della combustione per far emergere la irridescenza e brillantezza degli smalti. Il processo di riduzione può essere totale o parziale, e cambia in base a una serie di variabili: il tipo di combustibile; la sua umidità; il tempo che intercorre tra l'estrazione e la riduzione; la copertura, totale o parziale dell'oggetto.

La storia del raku

La ceramica Raku è iniziata con Chôjirô, nel 16° secolo, durante l’epoca Momoyama. In quel tempo la città di Kyôto e nei suoi dintorni si cominciava a produrre un tipo di ceramica che usava lo smalto tricolore (san-sai) proveniente dalla regione cinese di Fuchien; Chôjirô era uno dei ceramisti che sapeva usare questo tipo di smalto. In alcuni documenti, è menzionato un cinese di nome Ameya, sebbene non sono pervenute sue opere, si ritiene che sia stato lui ad introdurre la tecnica della ceramica dei tre colori in Giappone, Ameya era il padre di Chôjirô. Sebbene la ceramica prodotta vicino a Kyôto e quella di Chôjirô appartengono alla stessa categoria di cottura, è completamente diverso il senso estetico che determina la forma e la tonalità dello smalto. L’origine della ceramica e del nome Raku deriva dall’incontro tra Chôjirô e il Maestro Sen Rikyû, fondatore del cha-no-yu, la cerimonia del tè. E’ per il Maestro che Chôjirô iniziò a fare tazze da usare nel cha-no-yu. L’essenza di cha-no-yu è offrire una tazza di tè e berla. Alcuni maestri di questa cerimonia portarono il significato di questo semplice atto fino al campo vastissimo che spazia dall’architettura, all’arte di creare un giardino, all’artigianato, alla pittura, alla calligrafia, ecc.., e cercarono di approfondire, al di là del quotidiano, il valore della vita e il suo senso religioso e filosofico. Ancor oggi questo è un aspetto fondamentale della vita e della cultura giapponese. All’inizio la tazza fatta da Chôjirô era chiamata tazza "ima yaki" (cotta adesso). Nella sua contemporaneità era all’avanguardia, al di fuori dell’immagine tradizionale della tazza, in seguito prese il nome di "Juraku yaki" (ceramica Juraku), poi assunse il nome "Raku yaki" (ceramica Raku) o "Raku chawan" (tazza Raku) quando Toyotomi Hideyoshi, governatore del tempo, consegnò il timbro con l’ideogramma Raku a Chôjirô. Juraku deriva da "Jurakudai" il nome del castello, simbolo dell’epoca, costruito da Hideyoshi: designava la ceramica tenuta in grande considerazione a Juraku, nonché il nome dell’argilla prelevata in quella zona. Una errata interpretazione della ceramica Raku, deriva dalla traduzione del suo ideogramma che significa gioia comoda, semplice, questo porta a pensare che la ceramica Raku sia facile da realizzare, ma non è così. In seguito, primo esempio nella storia del Giappone, Raku diventò il cognome della famiglia di Chôjirô, e oggi rappresenta nella storia della ceramica, la tradizione che si tramanda ininterrottamente nella stessa dinastia da oltre quattro secoli. L’origine della ceramica Raku, ovvero la caratteristica tazza di Chôjirô, era basata sul senso estetico dato dalla monocromia nera e rossa, evitando il colore lucente caratteristico del san-sai (dei tre colori). Questa monocromia prende origine dalla filosofia del Wabi-cha (cerimonia del tè basata sul pensiero wabi), dal concetto Zen di mu (nulla) e da quello Taoista di mui-ji-nen (senza volontà, in modo spontaneo). Il senso estetico simboleggiato dalla parola Wabi forma la base del pensiero del medioevo giapponese ed è anche il flusso che collega il Waka (poesia di trentun sillabe) il Renge (poesia in catena), il teatro Noh, ecc. Questo periodo molto speciale dell’arte giapponese che fa sua la ricerca spirituale, è in antitesi a quello del ‘700 e ‘800 giapponese ricco di senso decorativo, caratterizzato dall’uso di colori chiari e belli di cui esempio sono le pitture di scuola Kano, Rimpa e Ukiyo-e. A differenza delle altre ceramiche giapponesi, la ceramica Raku non usa mai il tornio, vengono utilizzate soltanto le mani. L’utilizzo esclusivo delle mani permette la libera formazione secondo la sensibilità dell’artista, nello stesso tempo trasmette calore e sentimento. Le tazze create da Chôjirô negano questo fatto, andando al di là della creazione come espressione ideale. La forte tensione del mondo magnetico della coscienza è più evidente quando tralascia il formale gusto decorativo e creativo, per immergersi nella serenità del monocolore. Il desiderio dell’artista di negare tutti gli sforzi creativici coinvolge e ci attira nell’avventura psicologica paradossale di esprimere la volontà di superare ogni espressione. Al di là di questa avventura che cosa cercava Chôjirô? Cosa possiamo trovare noi contemporanei? Questa direzione della coscienza espressiva pone ancor oggi, a quattrocento anni di distanza, una domanda nuova al nostro mondo spirituale. La ceramica Raku viene tramandata da 15 generazioni così come fu ai tempi di Chôjirô. A differenza del "noborigama" (forno a più camere costruito su un pendio) che consente di produrre un gran numero di ceramiche Raku, usa il forno "uchigama" con mantice incorporato che permette la cottura di una singola tazza; questa viene estratta dal forno non appena lo smalto si scioglie ed è ancora incandescente. Questa tecnica è ora conosciuta in tutto il mondo. Continuare ad utilizzare la stessa tecnica non significa la semplice riproduzione della forma tradizionale; ispirandosi alla coscienza di ogni epoca essa brucia energia creativa. Come dice lo stesso Kichizaemon XV Raku: "La tradizione non è un semplice atto di custodire e ripetere". Tutto dipende da cosa vuole intendere l’artista con coscienza e con tecnica tramandata come tradizione: avendo come base una consolidata tradizione è possibile creare una opera d’arte completamente nuova. Raku generations: Chôjirô I (- 1589) Jõkei II (- 1635) Dõnnyü III (1599-1656) Ichinyü IV (1640-1696) Sõnyü V (1664-1716) Sanyü VI (1685-1739) Chõnyü VIII (1714-1770) Tokunyü VIII (1745-1774) Ryonyõü IX (1756-1834) Tannyü X (1795-1854) Keinyü XI (1817-1902) Kõnyü XII (1857-1932) Seinyü XIII (1887-1944) Kakunyü XIV (1918-1980) Kichizaemon XV (1949).
Fonte: Museo Internazionale della Ceramica di Faenza

Il raku in Giappone

(...). "In Giappone ci sono due tipi di Raku tradizionale: il tipo rosso e quello nero. Per realizzare questo tipo di ceramica Raku il corpo argilloso deve essere molto refrattario e consentire all'oggetto di resistere agli sbalzi di temperatura a cui è sottoposto durante il processo di cottura e immediato raffreddamento. Il Raku rosso si ottiene ingobbiando le ciotole allo stato crudo, con un argilla molto ricca di ferro. Biscottato a circa 800°-850°C, viene successivamente ricoperto con una vetrina a base di piombo. Il Raku nero è ottenuto ricoprendo la ciotola biscottata (800°-850°C) con uno smalto ottenuto da una pietra ricca di silice, ferro, manganese e altre impurità metalliche, che vengono finemente macinate e mischiate con una percentuale di ossido di piombo (minio o carbonato di piombo). Cotto in seconda cottura a 1100°C, al momento della fusione della vetrina, viene estratto dal forno ancora incandescente e lasciato raffreddare all'aria." (...).
Fonte: Ceramica Raku di Nino Caruso

Contatti

Claudio Cipolletti
-Via Roma n° 18
83010 Grottolella ( AV )
-Via Sott. G. Iannaccone n° 3
83100 Avellino
-Tel. 0825 31045
-Cell. 347 2939370
-e-mail claudioraku@libero.it
-http://claudiocipolletti.blogspot.com/
-http://studiotartaraku.blogspot.com/
-Facebook: claudio cipolletti - artista
studio tartaraku
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